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Ci siamo presentati agli amici Francesi (e al mondo intero)

Docenti, studenti e formatori del progetto di quest’anno.

Le cose iniziano a farsi serie, abbiamo già fatto prendere un’ottima piega ai nostri esercizi, ci divertiamo, abbiamo le idee sempre più chiare. Di conseguenza, ci siamo presentati ai nostri amici Francesi ed ai “colleghi” di tutto il mondo… e abbiamo cercato di farlo in francese. Lasciamo qui il link per leggere il nostro articolo sul blog ufficiale della Cinémathèque, intanto che prepariamo un altro resoconto del nostro lavoro!

Il nostro articolo sul blog ufficiale del progetto “Le Cinéma, cent ans de jeunesse”.

Le Temps – année 2020/2021

La réunion de formation avec tous les experts participant au projet, en mode télématique

Pour cette année 2020 et pour sa 27ème édition, le thème retenu du projet “Le cinéma, cent ans de jeunesse” est : “le temps dans le cinéma”. Bien évidemment, le cinéma peut être considéré comme l’art “temporel” par excellence. Bazin dans son “Qu’est-ce que le cinéma?” nous dit : pour la première fois, l’image des choses est aussi celle de leur durée. Les représentations du temps ne seront pas abordées ici, mais plutôt sa présence tangible dans les films, en analysant les ellipses, les changements, les transformations plastiques et les séquences. Grâce aux enseignements et conseils d’Alain Bergala, que nous n’avons vu qu’en visio cette année en raison du contexte sanitaire, nous avons réussi à lancer notre appel habituel aux différentes réalités scolaires de notre territoire. 

Cette année, nous bénéficions de la collaboration des élèves du lycée Giannina Milli, et notamment les élèves en 2ème, 3ème, 4ème et 5ème en sciences humaines (équivalentes à la 3ème, 2nd, 1ère et terminale en France), et 2ème (3ème en France) en lycée linguistique, coordonnés par les enseignantes Claudia Di Tommaso, Daniela Anelli et Monica Casaccia. De notre côté, au Cineforum Teramo, nous sommes toujours aussi fiers de pouvoir représenter l’Italie dans le dispositif de diffusion de la didactique audiovisuelle  le plus important au monde. 

Nous avons commencé cette formation depuis déjà deux semaines et, si lors du premier cours les élèves avaient l’air un peu désorientés, ils ont rapidement réussi à trouver le bon chemin. Après seulement deux cours, ils nous ont envoyé leurs travaux, réalisés depuis chez eux, toujours en raison de la crise sanitaire. Les cours sont bien entendu réalisés à distance, mais ce format n’a pas entamé ni notre enthousiasme, ni celui des enseignants ou des élèves. 

Grâce à l’excellente sélection d’extraits de films célèbres préparés par Bergala et re-proposés par notre Dimitri, il a été plus simple de faire comprendre le bon point de vue sur le thème pour que chacun réussisse à travailler depuis chez soi avec son portable, ce qui est, comme on peut l’imaginer, loin d’être évident. Marco a ensuite entamé le visionnage des travaux des élèves en essayant de les guider du mieux possible, en sélectionnant les travaux qui vont dans la bonne direction et en corrigeant les petites fautes dues parfois à une certaine naïveté des élèves. Pour ajouter une touche philosophique, qui n’est jamais de trop, nous bénéficions cette année de la contribution de Domenico, qui s’est beaucoup impliqué dans la sélection du matériel, dans une bibliographie infinie de textes critiques, en essayant toujours de les rendre accessibles aux non experts. 

Le travail a été entamé avec tout l’enthousiasme possible et nous sommes convaincus aujourd’hui que malgré les mesures et le nouveau lockdown, nous réussirons à faire émerger la qualité à laquelle nous avons été habituée et que nous avons toujours su extraire des travaux de nos élèves; eux qui doivent malgré tout travailler dans ces conditions si insolites.

Il Tempo – anno 2020/2021

L’incontro di formazione con tutti gli esperti aderenti al progetto, in modalità telematica.

Per questo 2020 il tema del progetto “Le cinéma, cent ans de jeunesse” nella sua 27esima edizione è “il tempo al cinema”. Ovviamente il cinema è l’arte “temporale” per eccellenza , Bazin nel suo “Che cos’è il Cinema” dice: Per la prima volta, l’immagine delle cose è anche quella della loro durata. Del tempo quindi verranno prese in esame non le rappresentazioni tout-court, ma la sua tangibile presenza nei film, analizzando le ellissi, i cambiamenti, le trasformazioni plastiche, le sequenze. Grazie alla guida delle lezioni di Alain Bergala, delle quali quest’anno abbiamo potuto fruire purtroppo solo in modalità telematica, per le ovvie disposizioni del momento, siamo stati in grado comunque di lanciare il nostro consueto appello alle realtà scolastiche del nostro territorio.

Quest’anno ci avvaliamo della collaborazione dei ragazzi e delle ragazze del Liceo Statale Giannina Milli, precisamente di alunni ed alunne delle classi 2a e 3a C Scienze Umane, 3a 4a e 5a A Scienze Umane, 2a e 4a B Scienze Umane, 2a B Liceo Linguistico, coordinati/e dalle docenti Claudia Di Tommaso, Daniela Anelli e Monica Casaccia. Noi di Cineforum Teramo siamo, come sempre, orgogliosi di rappresentare l’Italia nel più importante dispositivo di diffusione della didattica degli audiovisivi al mondo.

Abbiamo iniziato da un paio di settimane e, se nella prima lezione ragazzi e ragazze ci parevano un po’ disorientati/e, in sole altre due lezioni hanno già iniziato a prendere la strada giusta, inviandoci i loro lavori, necessariamente svolti ognuno nelle proprie case, sempre per l’emergenza in corso. Le lezioni, ça va sans dire, si svolgono anch’esse in modalità D.A.D. ma questo non ha fermato il nostro entusiasmo, né tantomeno quello delle docenti e di ragazze e ragazzi.

Grazie agli ottimi esempi tratti da film molto famosi, preparati da Bergala e riproposti dal nostro Dimitri, è stato facile far comprendere quale fosse il giusto punto di vista per iniziare a lavorare da casa e con il cellulare, cosa mai ovvia e scontata come potrebbe sembrare. Marco ha poi iniziato a visionare i primi lavori dei ragazzi e si impegna ad indirizzarli come può, selezionando i lavori che viaggiano nella giusta direzione e correggendo i piccoli errori dovuti all’ingenuità degli/delle studenti. Ad aggiungere quella componente filosofica che non guasta mai, quest’anno abbiamo i contributi di Domenico, che si è impegnato a selezionare del materiale nella sterminata bibliografia di testi critici, cercando però di rendere accessibili le questioni anche ai non addetti ai lavori.

Il lavoro è cominciato con tutto l’entusiasmo possibile e, nonostante decreti e lockdown, siamo certi che dalle difficoltà emergerà comunque la qualità alla quale siamo abituati e che abbiamo sempre saputo tirare fuori dal lavoro dei ragazzi e delle ragazze delle nostre scuole, cui tocca l’ingrato compito di lavorare in una maniera insolita.

La situazione: il tema della 25A edizione di Le cinèma, cent ans de jeunesse

A distanza di tre anni dalla nostra ultima partecipazione, siamo ben lieti di annunciare il nostro ritorno a Parigi per partecipare al dispositivo didattico a cui abbiamo dedicato questo blog.

Il 28 e 29 settembre scorso si sono svolte le due giornate di formazione, presso la Cinematheque, che danno tradizionalmente avvio al lavoro, in cui è stato presentato ufficialmente il tema della venticinquesima edizione di Le cinema cent ans de jeunesse: la situazione.
Come prevede il dispositivo, intorno a questo tema gli insegnanti, i cineasti e le istituzioni che hanno partecipato alla formazione lavoreranno poi nelle scuole di provenienza fino alla prima verifica prevista per la fine di Marzo.
Quest’anno sono intervenute più di 60 persone provenienti da Finlandia, Lituania, Germania, Belgio, Giappone, Brasile, Argentina, Italia, Spagna e Portogallo, Scozia e Inghilterra e naturalmente Francia.
Alain Bergala, studioso di cinema e di pratiche pedagogiche, ha quindi svolto due intense giornate di lezione spiegando, attraverso l’ausilio di numerosi esempi, il concetto di situazione al cinema, intesa come una sorta di cellula narrativa di ogni film di finzione. Ogni film sviluppa situazioni tra i vari personaggi, partendo da nuclei tematici ricorrenti. Le trame di tutti i film si dipanano da situazioni similari – invidia, vergogna, gelosia, paura, e molte altre – e sarà quindi il gioco della messa in scena e le relazioni dei personaggi con l’ambiente a scatenare variazioni e costruzioni narrative sempre diverse.
Nella prima giornata Bergala ha lavorato sull’analisi di due film, Balkonas (film lituano) e su Civiltà perduta di James Gray. In entrambi i film Bergala ha ravvisato nuclei di situazioni ripetitive e relative variazioni. Il giorno successivo invece ci siamo concentrati su una fitta serie di estratti che hanno ben messo in evidenza  il valore pedagogico del tema scelto: situazioni che si ripetono ma a parti capovolte (Luci della città, Rio Bravo, Ladri di biciclette), situazioni di imbarazzo sociale o di vergogna (Lo specchio della vita, Boudu salvato dalle acque, Toni Erdman, Sono nato ma…), oppure classiche situazioni che aprono i film e che decontestualizzano il personaggio principale in un contesto non ordinario o sconosciuto (Nosferatu, Suspiria, Dark Shadows).
Tra gli esempi è stato messo in valore l’importanza del luogo nel determinare la situazione: una stazione ferroviaria (Un uomo tranquillo, C’era una volta il west, Mezzogiorno di fuoco, L’avventura, Stazione Termini), oppure il tavolo da biliardo come metafora del gioco amoroso (Vivre sa vie, Match point, Un posto al sole), oppure la classica situazione di voyeurismo partendo ovviamente dalla celebre sequenza di Psyco. Da questo esempio classico Bergala ha anche sottolineato il ruolo dell’identificazione spettatoriale nel gioco della situazione: l’identificazione in un film è sempre mobile e variabile, e non ci si identifica mai sempre con la stessa figura nel corso del film e neanche con quella che vediamo più spesso. Invece, sottolinea Bergala, il gioco dell’identificazione è molto più complesso e variabile, e la messa in scena della situazione tende a dislocare costantemente lo spettatore.
Nelle ultime ore di formazione, affidate alla coordinatrice del progetto Nathalie Bourgeois, sono stati invece rivelati gli esercizi da svolgere in classe a cura degli insegnanti e degli esperti partecipanti. Esercizi che sveleremo nel prossimo post.
Con i docenti dei due istituti partecipanti, Savini San Giuseppe San Giorgio (Anna Cacciatore e Annamaria Di Francesco) e Peano-Rosa di Nereto (Clara Di Saverio, Ennio Cantoresi e Simona Clementoni), è iniziato il lavoro di confronto per declinare in classe gli esercizi proposti e lo sviluppo del tema.

Incontro del gruppo di progetto

Prima dell’avvio del laboratorio con le classi si è svolta una riunione con tutto il gruppo di progetto coinvolto quest’anno nella seconda annualità: Anna Cacciatore e Ilde Palmarini della scuola Savini, Anna Di Monte e Chiara D’Antonio della scuola primaria Risorgimento e Clara Pedicone della Noè Lucidi.

Oltre a riassumere il discorso svolto da Bergala a Parigi sul piano-sequenza e a vedere alcuni esempi, sono stati fissati i punti generali del lavoro didattico, e in particolare, rispetto allo scorso anno, si è deciso di alternare maggiormente le lezioni di analisi  con quelle pratiche; lo scorso anno invece era stata svolta prima tutta la parte  analitica con i vari compiti annessi e successivamente tutta la parte pratica con gli esercizi. Per questo si è deciso di saltare i primissimi esercizi delle regole del gioco sul piano-sequenza e di puntare direttamente al cosiddetto “minuto Lumiérè”. Dopo due lezioni basate sulla visione di esempi o film e all’analisi si passerà al lavoro di realizzazione, cosi da avere entro natale il materiale del primo esercizio.

Oltre alla visione dei brani suggeriti dalla Cinèmathéque e finalizzati al lavoro del laboratorio abbiamo pensato di intervallare il corso con la visione di film interi, alcuni dei quali saranno riutilizzati a lezione per esemplificare il discorso sul piano-sequenza. La visione collettiva è sempre un momento importante e fondativo del lavoro pedagogico sul cinema e in questo caso permetterà di contestualizzare meglio gli esempi visti e di collegare le sequenze in un piano narrativo non sempre riassumibile durante la lezione.